Robert è un adolescente disilluso dalla società consumistica perbenista nella quale si trova.
Il suo compagno di stanza all’high school è Dave, rifornitore di alcol e droga per tutti i richiedenti.
Robert è appassionato di video, e passa molto del suo tempo sul computer per affinare i suoi cortometraggi.
Afterschool è una pellicola diretta da Antonio Campos, che ne firma anche la sceneggiatura.
Le sue immagini, che riprendono in tutto e per tutto i filmati amatoriali del web, riescono a miscelarsi perfettamente nel tessuto filmico. Una telecamera che scruta quelli che sono gli interessi adolescenziali, Internet, il pc, YouTube, Facebook e tutti gli altri nuovi media con i quali crescono i giovani di oggi.
Le immagini sono spesso sfocate, il sonoro gracchia ed è basso, ma Afterschool risulta, proprio per questo, reale. Non stiamo parlando dell’immedesimazione presente in film come Rec o Cloverfield, ma le immagini “di realtà” a mezzo amatoriale funzionano, ed Afterschool ne è la prova. In uscita nei nostri grandi schermi da oggi 19 febbraio. Particolare.





























