Alcune scene per ricordare Nuovo Cinema Paradiso

Siamo abituati a vedere i nostri cinema e le nostre televisioni invase da produzioni straniere e molto spesso il cinema americano ci appare come l’unico possibile.
Eppure ci sono registi nostrani che hanno consegnato alla storia dei film da enciclopedia, talmente elevati che anche gli americani stessi hanno dovuto riconoscerne la perfezione.

È il caso di Nuovo Cinema Paradiso, film del 1988 di Giuseppe Tornatore con Philippe Noiret (il Pablo Neruda de Il Postino di Massimo Troisi), Jacques Perrin e Leo Gullotta.
Il film racconta di Salvatore Di Vita, ormai uomo in carriera che ha lasciato Giancaldo (Sicilia) da trent’anni e non vuole più rimettervi piede.
Una sera, rientrato a casa, apprende dalla sua compagna che nella sua terra madre è morto un certo Alfredo.
La notizia lo getta tra i ricordi dell’infanzia, negli anni quaranta, quando Totò (il suo soprannome) era un bimbo povero senza padre che fa il chierichetto per il parroco, intento a tagliare tutte le scene amorose dalle pellicole della sala parrocchiale, il Cinema Paradiso.
Salvatore rimane affascinato dal cinematografo e si fa voler bene da Alfredo, addetto alla sala macchine.
I due si iniziano a frequentare assiduamente, Totò imparerà tutti i trucchi del mestiere e quando Alfredo perde la vista per un incendio (viene salvato proprio da Totò), gli verrà chiesto di sostituirlo al cinematografo.
Dopo l’incendio il cinema verrà ristrutturato e si chiamerà Nuovo Cinema Paradiso, dove Totò proietterà pellicole senza censurare alcun bacio.
Dopo il servizio militare, Totò torna a Giancaldo e Alfredo gli consiglia di andare via dalla Sicilia per tornare a Roma.
Da lì in poi trent’anni di buio. I due non si sono mai più visti e sentiti e il funerale di Alfredo diventa per l’ormai grande Totò l’occasione per confrontarsi con una realtà mai dimenticata ma solamente messa da parte.
Il Nuovo Cinema Paradiso, dopo trent’anni, è chiuso e in decadenza. Salvatore assiste inerme alla sua demolizione e torna a Roma con una misteriosa ‘pizza’ lasciatagli in eredità da Alfredo.
Cosa conteneva la pizza?
Ricordate le scene dei baci che Alfredo tagliava per volere del Parroco? Le aveva conservate tutte.
Nuovo Cinema Paradiso ha vinto un Oscar come miglior film straniero, un Golden Globe, un David di Donatello, un Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes 1989 e ben 5 premi BAFTA 1991.
Da vedere e rivedere, un film che commuove, una metafora sulla decadenza del cinema nei tempi moderni.
Tornatore ha emozionato e Morricone, con la sua musica, ha reso tutto ancora più magico. Quella di Nuovo Cinema Paradiso è una delle più belle colonne sonore mai composte.



Alcune scene per ricordare Nuovo Cinema Paradiso


Galleria

  • nuovo-cinema-paradiso
  • torna
  • il padre e lo straniero
  • il padre e lo straniero
  • stanno-tutti-bene

Ultimi articoli di sezione