Amabili Resti: Peter Jackson eccede col paranormale

Ci troviamo in un paesino della Pennsylvania, dove la famiglia Salmon vive tranquillamente la propria vita.
Susie, la primogenita, si gode la sua giovinezza e si appassiona alla fotografia. Un giorno Susie, di ritorno da casa, incontra il suo vicino, il signor Harvey, uomo premuroso che la invita in casa.

Susie accetterà di buon grado, ma scoprirà a sua spese che l’apparente normalità del suo vicino di casa nasconde una patologia omicida. Susie verrà prima violentata e poi uccisa.
Il suo spirito però rimarrà sospeso tra il cielo e la terra, bloccandosi in una sorta di limbo dove riuscirà a vegliare sui suoi cari.
Amabili Resti vede il ritorno dietro la macchina da presa di Peter Jackson,
regista de Il Signore Degli Anelli e King Kong. Tratto dal racconto best seller di Alice Sebold (Lovely Bones), la narrazione di Jackson è piuttosto frammentata e, nonostante il film non dispiaccia, l’intensità emotiva a volte lascia il passo all’eccessivo utilizzo del paranormale. La strada dello spirito di Susie ripercorre troppo da vicino il Ghost di Patrick Swayze. Piacerà ancora oggi? Impeccabili Susan Sarandon e Stanley Tucci su tutti. 
 
 


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