Caribbean Basterds, il figlio bastardo di Enzo Castellari

6 sale: sei, avete capito bene.
Questo è il trattamento riservato al ritorno al cinema dopo circa 15 anni del maestro Enzo Castellari.
Il film che esce oggi si intitola Caribbean Basterds, nel titolo e nella locandina si legge un circolo vizioso di riferimenti (Quentin Tarantino, Arancia Meccanica, Pirati Dei Caraibi)

che faranno sbavare i cinefili doc che molto probabilmente si aspettavano qualcosa di più da parte della stampa e dal pubblico in merito al ritorno del b-movie all’italiana.
La trama: Roy e Linda sono ospiti in Venezuela dal padre. Questi è un trafficante d’armi, che non è mai piaciuto al figlio Roy per il mestiere del quale vive. Roy non ce la fa più, si veste come i protagonisti di Arancia Meccanica e decide di andare in giro a fare violenza gratuita nei confronti dei “colleghi” di papà. Questo finché non tormenta il trafficante sbagliato e mette a rischio la vita di tutta la famiglia.
La trama e la regia dovrebbero bastare per dare credito a questo Caribbean Basterds, chiaro riferimento all’Inglorious Basterds di Tarantino che a sua volta era un omaggio a Quel Maledetto Treno Blindato di Castellari.
La ruota gira tra i figli bastardi del cinema italiano, con una domanda: ignoriamo davvero così tanto il nostro cinema di consumo?
L’equazione cinema italiano = amore in scatola per promessi sposini che crescono e famiglie dementi che viaggiano è così fortemente inculcata nelle nostre teste? Povera me! Fortuna che vivo a Roma: al cinema Adriano Caribbean Basterds è in programmazione, a questo punto non ci resta che sperare che la produzione intenda rifarsi con il mercato home video. E chissà che il film non esca in America. Come dire, alla faccia nostra. Ce lo meritiamo.


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