Speriamo che la sua vincente sponda ai David Di Donatello 2010 gli rendano la giusta fama presso il grande pubblico.
I 2 milioni incassati al box office italiano sono più che sufficienti, ma Vincere di Bellocchio merita di più.
Molto di più. Secondo un mio spassionato giudizio personale, il film è uno dei migliori drammi d’autore che abbia visto in sala negli ultimi anni.
Lo sposerà in Chiesa, darà a lui il figlio Benito Albino, si allontanerà per conto della nuova relazione del futuro leader del fascismo, quella con Rachele Guidi. Donna che Mussolini sposò civilmente, e che renderà la vita di Ida una dannazione fino alla morte.
Marco Bellocchio ha preso spunto dalla ricerca di due giornalisti Rai, che nel 2005 riportarono agli onori della cronaca quella che si pensava essere soltanto una speculazione biografica sul più grande statista italiano del secolo scorso.
Con quanta maestria e passione viene riportata in scena la giovane vita di Benito Mussolini, mai così lontano dalle retoriche e dai luoghi comuni con i quali è memore delle nostre generazioni, e per questo personaggio interessante, quasi nuovo, come lo si scoprisse una prima volta.
La Storia secondo Bellocchio è ricca di musica, stile e costruzione visiva. E’ cinema nel pieno dei suoi agi, da leggere, guardare e ascoltare insieme. Inutile la raccomandazione di vedere il film, Vincere è imperdibile come pochi altri. Parola di David.



































