Come blogger di Cinema mi sentivo in dovere di segnalarvi quanto ho riscontrato facendomi un giro per le pagine dei quotidiani nazionali e della critica cinematografica,
cartacea e sul web, in merito alle opinioni degli “esperti” (virgolette d’uopo) sul film Gamer, diretto da Mark Neveldine, con Gerard Butler e Logan Lerman protagonisti, nelle nostre sale da venerdì scorso.
un film “bufala”, “come si fa a definirlo un film?”, addirittura su Il Giornale nella recensione si legge che Gamer “fa rimpiangere i giorni in cui il venerdì di Pasqua i cinema erano chiusi”.
E ancora: una retorica incapace di dire nulla di buono e ambigua (“la virtualità che finge di denunciare se stessa in realtà vuole solo produrre assuefazione” leggo su MyMovies), una storia ambigua, sconclusionata e senza movente.
Magari è vero, c’è un nonsense narrativo (non si capisce in che anno siamo e quali background hanno i protagonisti), ma nel 2010 è forse tempo di appendere al chiodo le congetture filologiche per giudicare un film, e analizzare meglio anche quelle opere che non aspirando a diventare una Anna Karenina audiovisiva, ma riescono comunque ad avere il loro motivo culturale.
Gamer, per chi non se ne fosse accorto (ricordiamo ai “critici” che nel mondo ci sono miliardi di console per videogiochi, milioni di programmi tv e tanta, tanta interattività con le nuove tecnologie?), è un action movie che cerca di sposare i linguaggi dei videogiochi di ultima generazione con quelli della narrazione cinematografica.
Si chiama “intermedialità” nel cinema, il concetto è stato introdotto dal film Lola Corre (1998, Tom Twyker), ed è stato rinfrescato da altre pellicole come House of the Dead (2004, Uwe Boll) e Shooter (2007, Antoine Fuqua), per dirne alcune.
Ai “veri intenditori” consigliamo allora di mettere da parte le vecchie pellicole di Murnau e Hitchcock e prendere in mano un joystick della Playstation, per qualche sera, magari in compagnia dei teen-reality di Mtv e di qualche web community.
Avrà anche fallito al box office (meno di 1 milione di euro fino a oggi), ma non è un caso che il film Gamer sia uno dei più visti in streaming o scaricati in download gratis da qualche settimana a questa parte: attinenza coi gusti del pubblico o semplice deficienza di chi, hai lui!, di cinema continua a non capirne nulla?


































