Dal Machete di Robert Rodriguez conosciamo il termine “mexploitation”

Se nei primi anni Settanta del secolo scorso si è parlato di Blaxploitation, indicando un periodo fiorente per la produzione di film a basso costo indirizzati al pubblico afroamericano con attori di colore al posto degli inflazionati bianchi, non possiamo esimerci dal presentarvi il concetto di Mexploitation.

Lo spunto ci viene da Machete, l’ultimo film di Robert Rodriguez, la cui data d’uscita è stata fissata al prossimo 3 settembre.

Il cast è degno di nota, con Linsday Lohan nel ruolo di una suora killer, affiancata da Danny Trejo, Michelle Rodrguez, Jessica Alba, Robert De Niro e Cheech Marin, lo stesso che abbiamo visto nella serie televisiva di Nash Bridges.

Machete è un classico esempio di Mexploitation dai risvolti politici nemmeno troppo nascosti.

Regista messicano, cast composto prevalentemente da attori con origini sudamericane, scenografie e paesaggi tipici dell’America Centrale.

In pratica nei Mexploitation, sono gli attori messicani a interpretare parti e ruoli solitamente associate ai bianchi, così come nei Blaxploitation erano gli attori di colore che vestivano i panni del poliziotto, del detective e del donnaiolo.

Insomma, chi più ne ha più ne metta per fare di questo Machete la bibbia della Mexico-Exploitation, condita con un messaggio politico direttamente rivolto all’Arizona, a seguito dell’approvazione di politiche eccessivamente restrittive sull’immigrazione.

Robert Rodriguez è, al momento, uno degli esponenti più alti del mexploitation movie.

Aver trovato nella 20th Century Fox un distributore anche per l’Italia potrebbe rappresentare un’ottima possibilità per sbancare i botteghini nostrani.

E a voi piacciono i Mexploitation?

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