A due anni di distanza dalla sua produzione, esce nelle sale italiane l’ultimo film di Yojiro Takita, Departures, vincitore del premio Oscar come Migliore Film Straniero.
La storia è quella di Daigo, violoncellista che torna al suo paese di origine dopo essere rimasto senza lavoro. Insieme alla moglie Mika cercherà di ripartire e si imbatte nell’annuncio di una offerta di lavoro interessante: viaggiare nell’aldilà per scoprire i destini delle persone.
La tradizione giapponese è quella più delicata e misteriosa per quanto riguarda i contatti con l’aldilà: in questo, il film Departures è intriso di seduzione per questo mondo incantevole e paradossalmente legato alla vita vira.
Le metafore della vita e della morte, del viaggio e del ritorno, sono qui sostituite da una lunga “dipartita” sulla sacralità dell’oltretomba.
Il protagonista, interpretato da un ottimo Yamazaki Tsutomu, si pone con compassione di fronte ad una sceneggiatura a misura d’uomo.
Chiunque vorrebbe conoscere meglio le sue radici per tuffarsi nella visione del proprio futuro: una storia simbolica, celestiale, di drammatico c’è ben poco ma è nel drammaturgico che Departures potrebbe conquistare i vostri cuori con una emozione visiva e spirituale senza sbavature.


































