Festival del Cinema di Spello 2013

Ci siamo quasi. Il conto alla rovescia è partito e mercoledì prossimo, 27 febbraio, ci
sarà il primo ciak sull’edizione numero due del Festival del Cinema ‘Città di Spello’ organizzato
dall’Associazione Culturale Aurora.

Si andrà quindi in scena a partire dalle ore 16,30 con la Limonaia di Villa Fidelia che ospiterà la

conferenza relativa al Festival, e quindi la presentazione delle mostre, e quella organizzata dalla
Provincia di Perugia “Antonioni was here 1979: L’esperienza di Cinema Movimento Colore a Villa
Fidelia”.

A seguire ovviamente il momento più atteso, ovvero l’inaugurazione in Villa Fidelia delle mostre
proposte quest’anno dal Festival del Cinema, quella sugli ‘Effetti speciali con sezione omaggio a
Carlo Rambaldi’, quella relativa al concorso sviluppato con gli Istituti superiori umbri e la ‘Mostra
del cinema in casa’, curata dal Museo del gioco e del giocattolo di Perugia.

Gli effetti speciali nascono nel 19° secolo e venivano sperimentati nei teatri per creare illusioni
ottiche negli spettatori. Gli effetti speciali si dividono in meccanici e visivi, tipici dei film horror,
come creature mostruose o maschere in lattice. Gli effetti meccanici comprendono l’uso di materiali
di scena meccanizzati, scenari, miniature in scala ridotta, effetti pirotecnici, esplosioni, sparatorie,
incendi ed effetti atmosferici per ricreare il vento, la pioggia, la nebbia, la neve, le nuvole ecc.
Negli ultimi anni, il settore degli effetti speciali cinematografici ha conosciuto una rivoluzione con
l’introduzione del computer e delle tecniche digitali. Questa si Spello è una mostra dedicata a quei
grandi professionisti che rendono possibile la realizzazione di film di questo genere.

Oltre alla sezione speciale dedicata a Carlo Rambaldi (che ha firmato film cult come King Kong
e ET e vinto tre volte l’Oscar!), l’esposizione di Villa Fidelia contiene anche le opere di altri due
grandi del genere, come Giorgio Giorgioni e Stefano Pizzolitto.
Rambaldi rimarrà nella storia come un punto di riferimento per l’intera categoria dei tecnici degli
effetti speciali e questa mostra ha l’intento di cercare di fare conoscere l’anima del grande Maestro
Rambaldi, conoscere una persona straordinaria. Colui che è stato un costruttore, tra l’ingegnere e
l’architetto, capace di dare forma scultorea a dei sogni.

OMAGGIO A CARLO RAMBALDI

Diplomato geometra, laureatosi all’Accademia di belle arti di Bologna, inizia a frequentare gli
ambienti cinematografici in Italia nel 1956 quando realizza il drago Fafner, lungo ben sedici metri,
per il film Sigfrido diretto da Giacomo Gentilomo e continua lavorando per registi quali Mario
Monicelli e Marco Ferreri, in La grande abbuffata, Pier Paolo Pasolini e Dario Argento, per il
quale contribuì a realizzare gli effetti speciali di Profondo rosso nel 1975. L’incontro con la grande
produzione cinematografica americana di Hollywood gli permetterà di affinare le sue abilità nella
meccatronica (effetti speciali ottenuti con l’unione di meccanica ed elettronica). La scultura e la
meccanica combinate creano il personaggio meccanico, il personaggio recitante.
Allorché nel 1971 venne riaperta l’istruttoria sulle circostanze della morte di Giuseppe Pinelli il
magistrato inquirente dispose un esperimento giudiziale per ricostruire le modalità di caduta del
corpo. Il manichino che riproduceva le caratteristiche del corpo di Pinelli venne progettato da Carlo
Rambaldi.
Carlo Rambaldi è stato il primo autore di effetti speciali cinematografici costretto a dimostrare
davanti a un giudice la natura artificiale di quanto appare sullo schermo. Per la scena della
vivisezione canina nel film Una lucertola con la pelle di donna (1971), il regista Lucio Fulci fu
citato in tribunale per maltrattamento e crudeltà verso gli animali. Fulci sarebbe andato incontro
ad una severa condanna penale, se Rambaldi non avesse fornito alla Corte i girati non montati e i
fantocci dei cani utilizzati per le riprese.
Rambaldi ha vinto l’Oscar per i migliori effetti speciali per ben tre volte: il primo arriva con King
Kong di John Guillermin del 1976, per il quale crea un pupazzo di 12 metri[3]. Il robot gigante
in realtà è stato usato pochissimo, nella maggior parte delle inquadrature dove si vede il gorilla
nella sua interezza, in realtà è Rick Baker con un costume. Realizza anche il braccio meccanico a
grandezza naturale di King Kong usato per per le riprese ravvicinate con Jessica Lange e alcune
maschere in grado di esprimere le più comuni emozioni indossate da Rick Baker con il costume da
King Kong; successivamente nel 1979 per Alien di Ridley Scott contribuisce, insieme a Hans Ruedi
Giger, all’ideazione della creatura aliena divenuta poi celebre; nel 1982 crea il suo capolavoro,
commuovendo il mondo intero con il protagonista di E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg.
Tra i numerosi altri film a cui ha collaborato vi sono anche Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)
sempre di Spielberg, e Dune (1984), di David Lynch.
È stato membro del Comitato d’Onore dell’Ischia Film Festival e dell’Accademia Act Multimedia di
Cinecittà. Nel 2008 è stato giurato del Calendimaggio, manifestazione di Assisi.
Ha diretto l’Accademia degli effetti speciali a Terni.

FILMS PERIODO ITALIANO
Sigfrido, David e Golia, La vendetta di Ercole, Barabba, Scano Boa, La leggenda di Enea, Marte
dio della guerra, Perseo l’invincibile, Ti-kojo e il suo pescecan, Venere imperiale, Cleopatra, La
pantera rosa, Afica addio, La Bibbia – in principio, Giulietta degli spiriti , James Tont operazione
U.N.O., Marcia Nuziale, Modesty Blaise, la bellissima che uccide, Thrilling, Il grande colpo dei
sette uomini d’oro, L’avventuriero, Don Giovanni in Sicilia, La sfinge d’oro, Barbarella, Diabolik,
Faustina, Le avventure di Ulisse, Candy ed i suo pazzo mondo, Ondata di calore, Scacco alla regina,
Città violenta, Una lucertola con la pelle di donna, Oceano, Pinocchio, Quattro mosche di velluto
grigio, Vita di Leonardo, Barbablu, Non si sevizia un paperino,La notte dei diavoli, I racconti
di Canterbury, Ci risiamo vero Provvidenza?, La grande abbuffata, Ludwig, Pane e cioccolata,
L’Anticristo, Il fiore delle Mille e una notte, Mosè: la legge del deserto, L’ossessa, La polizia chiede
aiuto, Ultime grida dalla svana, La via dei babbuini, Amici miei, Babysitter un maledetto pasticcio,
Cipolla Colt, Dracula cerca sangue di vergine…e morì di sete, La mazurka del barone, della santa e
del..fico fiorone, Il mostro è in tavola barone… Frankstein, Profondo rosso, Orzowei il figlio della
savana, Salon Kitty, Il secondo tragico Fantozzi, L’ultima donna.

FILMS PERIODO AMERICANO
Kink Kong, Sfida a White Buffalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Nightwing, Alien, La mano,
Possession, E.T. L’Extra-terrestre, Conan il distruttore, Dune, L’occhio del gatto, Unico indizio la
luna piena, King Kong 2.

GIORGIO GIORGIONI

Ha 54 anni e da 30 si occupa di Allestimenti Scenografici ed Effetti Speciali.
Agli inizi degli anni ’80 insieme ad altri appassionati ha realizzato Proposta Sf, la prima rivista
italiana amatoriale specializzata sul cinema fantastico; in seguito h condiviso la stesura di diversi
articoli, riguardanti film e tecniche legate a questo genere, pubblicati su riviste specializzate come
Omni, Metal Hurlant, Orient Express.
Nel 1986 Cinemagica diventa Newcinemagica: questa variazione di nome corrisponde ad
una espansione della ditta, grazie anche alla realizzazione di due importanti film, uno per il
cinema, “Lunga vita alla signora” per la regia di Ermanno Olmi, che vincerà il Leone d’ argento al
44° Festival del Cinema di Venezia; l’altro per RAI 2, lo sceneggiato “L’isola del tesoro” diretto da
Antonio Margheriti con Ernest Borgnine.
Durante la seconda metà degli anni ’80 si occupa molto di pubblicità: Volvo, Synudine, Wrangler,
Clarks Futurtrek, Frattini, Graetz, Mitsubitchi, Fiat.

Nel 1989 cura il primo Corso in Italia per tecnici degli effetti speciali, in collaborazione con l’
E.C.I.P.A.R. Emilia Romagna . Attualmente insegna Special Makeup alla Art and Makeup school
di Bologna.
Ha realizzato per la Gulliver Italiana undici statue in resina per il Museo delle curiosità di San
Marino e ha contribuito a realizzare un intero exhibit sulla vita preistorica del cavallo all’ interno
della prima edizione del Pavarotti International.
Nel 1991 per le scene spaziali realizzate con un sistema di motion-control riceve, a nome di tutti
i tecnici che vi avevano collaborato, il premio per i migliori effetti visivi nella sezione video del
concorso “Vedere Musica” organizzato all’ interno della Mostra Internazionale Rimini Cinema.
Sempre nel 1991 con la Gulliver collabora alla realizzazione di alcune delle grandi scenografie in
resina per Disneyland Parigi (Cinderella Complex, Small World, Pinocchio).
Ha fatto parte della direzione didattica dell’ Accademia Europea degli Effetti Speciali diretta da
Carlo Rambaldi all’interno del Parco Tecnologico di Terni, in qualità di docente di Modellismo,
Scenografie speciali ed effetti visivi sino al 1999.
Nel 2000 come scenografo e aiuto regista collabora a due cortometraggi prodotti per il Museo del
Patrimonio Industriale: “Messaggio in rete” e “Il viaggio della seta”(Compositing, 3D effects,
Maya, visual effects, practical effects), insegna effetti speciali cinematografici al “Corso di
qualificazione per costruttori carri allegorici” organizzato dal comune di Viareggio.
Dal 2001 ad oggi make-up speciale per il comico Vito trasformato nel sindaco di Bologna
Guazzaloca, Mock-up in scala 10:1 per la Kerakoll e la Reggiana Gourmet, scenografie per RAI
SAT, maschere per l’Opera di Marseille, corsi per tecnici di set con la Fondazione Aldini Valeriani,
tematizzazioni di locali e mostre.
Ha realizzato le miniature e collaborato agli effetti visivi dell’ultima puntata della serie tv Rai “Il
Capitano 2” e ha allestito alcune ricostruzioni architettoniche con lo scenografo Marcello Meo per
la Pentagono: la mostra “Etruschi a Volterra” e la ricostruzione di 25.000 anni fa de “La donna di
Ostuni” per l’omonimo Museo”.
Dal 2006 realizza per il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros dell’Istituto dei Ciechi
Francesco Cavazza di Bologna, le riproduzioni tridimensionali (eseguite completamente a mano) in
vetroresina a bassorilievo prospettico di celebri dipinti, da stampi e sculture ad opera del Maestro
Marco Marchesini tra le quali: La Gioconda e l’Ultima cena di Leonardo da Vinci (questo ultimo
esposta sotto l’originale a Santa Maria delle Grazie a Milano) .

STEFANO PIZZOLITTO

Nasce a Carpi di Modena il 13 Maggio del 1970. La sua grande passione, fin da bambino, per tutto
ciò che è scultura lo porta ben presto a capire quale sarà la sua strada.
Frequenta con ottimi risultati l’Istituto D’Arte “Paolo Toschi” di Parma, dove affina le sue già innate
doti di dare tridimensionalità, proporzionalità e grazia a qualsiasi pasta modellante passi dalle sue
mani.
Segue con grande volontà corsi di special make up presso la Kriolan Italia, fino ad approdare
a Roma dove inizia la sua collaborazione con case di produzione italiane e straniere. Ad oggi
collabora attivamente con il premio Oscar Manlio Rocchetti.
La sua passione per l’horror, il fantasy,ma soprattutto la sua capacità di scolpire e la sua grande
creatività fanno sì che sia ben presto riconosciuto nell’ambiente come un ottimo special make up
designer and supervisor.
Le sue mani corrono sulla plastilina disegnando e creando dal nulla lavori strabilianti, proprio come
Michelangelo faceva dai blocchi informi di marmo bianco.
Adesso la sua esperienza, oltre che a servizio del cinema, è messa a disposizione anche di privati
che desiderino trasformarsi in personaggi che hanno sempre e solo sognato. La capacità di rendere
reale l’irreale è dentro di lui ed è destinata a crescere sempre di più.

MOSTRA DEL CINEMA IN CASA

Sin dal primo decennio del 900 l’industria cinematografica è stata in grado di produrre cineprese
e proiettori di ridotte dimensioni. Tale offerta permise di poter vedere nella propria abitazione, a
passo ridotto, tutti i film proiettati nelle sale cinematografiche e addirittura filmare e proiettare in
famiglia, veri e propri film a soggetto. Fra le macchine presenti in questa piccola mostra figura la
mitica “Pathè-Kok” del 1912, in grado di produrre autonomamente la necessaria corrente elettrica.
Ci sono inoltre in esposizione i vari modelli della “Patè-Baby” degli anni 20 fino ai proiettori,
alle cineprese e altro materiale cinematografico degli anni ‘50 e ‘70, quando veramente “il cinema
in casa” è alla portata dei più. Sono ancora vive nella nostra memoria le micidiali proiezioni dei
famigerati filmini delle vacanze al mare con l’onnipresente “moscone” e il castello di sabbia…
La mostra è a cura del Museo del gioco e del giocattolo di Perugia.

Spello, 19 febbraio 2013