Festival Venezia 2010, Le Giornate degli Autori: Et in Terra Pax

Il Festival del Cinema di Venezia, edizione numero 67, si prepara ad esordire con le sue 22 pellicole in concorso e con le stelle che ogni anno deliziano la laguna, vestita di red carpet per l’occasione.
Il Festival di Venezia, nella sua storia di longevità e fascino, è senza dubbio la manifestazione che più di tutte lega il nome Italia alla cinematografia internazionale e in anni di  kermesse, molti sono i film che sono passati di qui, ricevendo spesso onori, spesso critiche feroci. Molti sono i registi che hanno ottenuto successo, molti quelli che invece non lo hanno riscosso. Molti sono i film entrati nella storia, pochi, dobbiamo dirlo, quelli che non ci sono riusciti.

Ma Venezia non è solo questo.
Da sette anni infatti, pensando al Festival del Cinema di Venezia, viene in mente una parola che suona pressappoco cosi: collaterale. Se a questa ci si aggiunge, in un gioco delle coppie, la parola evento, il risultato è La Giornata degli Autori, l’evento collaterale del Festival del Cinema più interessante della Mostra.
Come detto da 7 anni, una delle manifestazioni intestine al Festival è proprio questa e  il piatto degli autori presenti in questa edizione, è molto ricco, oltre che, e siamo felici, parecchio italiano.

La Giornata degli Autori, tra affermati e giovani scoperte, ospita quest’anno registi di grande livello, come il premio Oscar Danis Tanovic con Cirkus Columbia, passando per Giorgio Gosetti, affezionato del Festival con le sue 4 partecipazioni (presenta Noir Ocean, ambientato negli anni ’70 a largo della Polinesia) e arrivando ad Antonio Capuano. Nel suo l’Amore Buio, un cast potente: Valeria Golino e Luisa Ranieri. Apre la rassegna la commedia Le Bruit des Glacons di Bertrand Blier, una commedia definita “letale” sulla malattia e la morte.
Tra i giovani titoli italiani invece, ce n’è uno di cui già si parla, e molto. Si tratta di Et in Terra Pax, opera prima dei giovani registi romani Daniele Coluccini e Matteo Botrugno.
Un’opera quasi pasoliniana, Et in Terra Pax non racconta la storia, ma le storie di una periferia, quella romana di Corviale: una periferia che diventa città nella città. Con le sue contraddizioni, il suo degrado, i suoi slanci emotivi.
Un film duro definito “impressionante”, un film che paradossalmente non ha come oggetto il disagio sociale della periferia, quanto il suo lato psicologico, scandagliato attraverso una rete di (bravi) personaggi alla ricerca identitaria, nel grande teatro di vita in cui si muovono.
Sopravvivenza, riscatto, interazione sociale nella cultura della periferia che come detto diventa (ed è in fin dei conti) una città all’interno di uno stomaco che tutto fagocità: la metropoli.
Daniele Coluccini e Matteo Botrugno, conosciuti sopratutto per la realizzazione di cortometraggi molto apprezzati (nel 2007 il loro Chrysalis viene presentato in molti concorsi e partecipa alla trasmissione tv di LA7, La 25° Ora; nel 2008, il corto Sisifo viene candidato come miglior corto all’Eerie Horror Film Festival e vince il Mexico International Film Festival), sono pronti dunque al grande salto.

Di seguito, la locandina ufficiale di Et in Terra Pax, prodotto da Kimerafilm e Settembrini Film.
In bocca al lupo!

Festival Venezia 2010, Le Giornate degli Autori: Et in Terra Pax


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