Il 23 aprile è uscito nelle sale italiane La Città Verrà Distrutta all’Alba, remake del capolavoro firmato George Romero e datato, ormai, 1973.
Breck Eisner ha riportato sul grande schermo un film che appare di sconvolgente attualità, visti i recenti accadimenti e le catastrofi naturali generate da inaspettate eruzioni vulcaniche.
Una pellicola gonfia di suspense che vede gli abitanti di un poiccolo paesino, Ogden Marsh, alle prese ccon una tossina che rende tutti pazzi assassini.
Ovviamente Eisner ha tralasciato i risvolti ecologisti e sociopolitici che invece Romero aveva volutamente inserito nella versione originale.
La Città Verrà Distrutta all’Alba, comunque, riporta al cinema un classico della narrativa, ossia piccoli paesini di campagna che diventano teatro di scene apocalittiche ed epidemie generate da virus sconosciuti.
Un pò come Resident Evil o E Venne Il Giorno, ma con la firma di Romero a costituirne una valida raccomandazione.
Non è la prima volta che il cinema contemporaneo si ispira ai capolavori di Romero.
Già nel 2004 Zack Snyder ci aveva provato con L’Alba dei Morti Viventi ma senza raggiungere un risultato degno, visto anche che l’originale romeriano era una produzione indipendente e i mezzi del tempo non erano ceramente quelli che abbiamo a disposizione ora.
Di sicuro c’è che il cinema horror di Romero e i suoi zombie sono tornati di cruda attualità.
Anche John Carpenter e il suo Halloween sono stati ripresi da Rob Zombie e non è escluso che, nei prossimi anni, altri registi potrebbero continuare ad esplorare la strada del remake.
George Romero sarebbe sempre e comunque uno dei primi nomi in lista.




































