HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE

Interdetto, cosi mi ha lasciato la visione di questo episodio della saga di Harry Potter, perlomeno dopo l’interminabile attesa che ha separato l’uscita di questo film da quella del precedente “Harry Potter e l’ordine della Fenice“. Per tutti quelli che sono assidui lettori della Rowling e hanno iniziato a vivere le avventure del giovane Harry con il primo libro, poi trasformato in film, “Harry Potter e la pietra filosofale” e che hanno continuato a seguire la crescita di un personaggio in continua evoluzione, rappresentato benissimo sul grande schermo da Daniel Ratclife, Harry Potter e il principe mezzosangue è stato sicuramente uno degli episodi più intensi per quanto riguarda la parte narrativa, peccato che nella trasposizione cinematografica si sia persa l’essenza del mondo magico di Harry Potter. Sono sicuro di incontrare l’accordo di tutti affermando che, anche per chi non si è appassionato alla scrittura della Rowling e ha seguito solo le vicente cinematografiche, il mondo di Harry Potter ci ha fatto tornare un po’ tutti bambini, rappresentando fantasie ormai dimenticate per gli adulti e rendendo reali le fantasie dei bambini, chi non ha songato almeno una volta di essere un mago? ecco perchè la magia di Harry Potter, con i suoi alti e bassi per quanto riguarda la serie cinematografic, non smetterà mai di affascinarci. Ma passiamo più strettamente al film di “Harry Potter e il principe mezzosangue”, chi è il principe mezzosangue si chiederanno quei pochi che hanno abbandonato la saga ai tempi di “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, io dico che il mistero di questo personaggio in questo film, rispetto al libro è stato solo accennato,ma almeno si è creato lo spazio per porsi la domanda anche se non è stato manifestato il rapporto morboso e immaginario di Harry con questo misterioso Principe Mezzosangue, che è al pari quasi del rapporto magico-mistico che si era creato tra Tom Riddle e Harry in “Harry Potter e la camera dei segreti”. Ecco se così si può dire “Harry Potter e il principe mezzosangue” è un accenno di film, tutto, la disperazione e la rabbia per l’uccisione di Albus Silente, interpretato magistralmente da Micheal Gambon, la paura per il ritorno del Signore Oscuro, l’ambiguità di Severus Piton, interpretato da Alan Rickman, persino il senso di solitudine di Harry Potter e l’amore tra Hermione (Emma Watson),e Ron (Rupert Grint), non appaiono del tutto chiari. Un punto a favore va alla scelta di Jim Broadbent per il ruolo del nuovo professore di pozioni Horace Lumacorno. Vorrei concludere con una domanda al regista,David Yates,  che ritengo un grande artista ma che mi sono chiesto se per quanto riguarda “Harry Potter e il principe mezzosangue” abbia anche solo dato una scorsa al libro, ma gli Horcrux? insomma, basandosi il prossimo capitolo della saga “Harry Potter e i doni della morte” su questo e poco altro non era il caso di dargli un po’ più di spazio? diciamo che di punti fondamentali lasciati e se stessi ce ne sono un po’, ma in fondo Harry Potter è Harry Potter possiamo essere insoddisfatti come me in questo caso dopo aver visto un episodio che non ha espresso appieno le nostre aspettative ma infondo, anche chi non ha capito molto perchè non ha letto il libro e quindi ha qualche vuoto, non vediamo tutti l’ora di vedere cosa succederà nel prossimo episodio di Harry Potter.


Ultimi articoli di sezione