I film di fantasmi più paurosi



Da 1 a 10, quanto vi spaventano i film horror che ruotano intorno al tema dei fantasmi…? Tanto o poco che sia, bisogna sapere che in alcuni casi, quei film apparentemente partoriti dalla pura fantasia degli sceneggiatori, in realtà possono contenere molte tracce di verità. A sostenerlo è una vera investigatrice del paranormale, Mary Ann Winkowski (che è stata impiegata anche come consulente nella serie tv ‘Ghost Whisperer’), che al sito NextMovie ha chiarito, indicandoli, quali secondo lei sono i film sul tema che più si avvicinano alla realtà di ciò che accade realmente a fantasmi e affini. Ecco alcuni titoli sottoposti all’attenzione della Winkowski e il suo relativo verdetto:

Al di là dei sogni (1998):

“Divertente, ma la linea di fondo è: solo perché alcune persone si suicidano non significa che stanno effettivamente andando all’inferno. Non possono andare in Paradiso allo stesso livello di Madre Teresa, ma non credo che andranno all’inferno”.

Il sesto senso (1999):

“Un film veramente molto preciso, non so chi era il loro consulente, ma era davvero buono. C’erano un paio di cose sbagliate: i fantasmi non vomitano sotto i letti, i fantasmi non sono appesi ai soffitti. L’unica cosa che mi ha deluso è che Bruce Willis non sapeva di essere morto. Un fantasma sa sempre che è morto”.

The Others (2001):

“Questo è stato l’unico film che mi ha ricordato i fantasmi in Europa. I fantasmi nei castelli d’Europa fanno tremare le catene, fanno cigolare le porte. La parte folle era è che i fantasmi non sono vampiri, non sono sensibili alla luce”.

Ghost (1990):

“Quando si muore e si esala l’ultimo respiro, c’è una luce bianca brillante lì per voi. E le persone possono scegliere di non andare nella luce, il che è esattamente quello che fa Patrick Swayze, perché aveva un conto in sospeso. Voleva sapere chi lo aveva ucciso. E questo è molto, molto accurato. Alla fine, quando i suoi problemi si sono risolti, la luce bianca si è presentata di nuovo. Quando i vostri problemi si sono risolti, allora siete liberi di andare avanti. L’unica cosa che era veramente assurda, poter entrare nel corpo di Whoopi Goldberg. No, no, no, no. Non ho intenzione di permettere a nessuno di saltare nel mio corpo”.

 

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