I pregiudizi devono essere messi da parte. Bisogna correre a visionare il capolavoro de I Miserabili con la mente aperta, ma soprattutto col cuore sgombro. Perché esso si riempirà di sentimenti, di commozione, ad ogni primo piano, ad ogni nota, ad ogni lacrima. I cuori insensibili non coglieranno l’ampiezza umana di questo capolavoro, l’anelito di libertà che emana sin dal primo canto, l’anelito alla giustizia umana e sociale, la possibilità di redenzione, tutti elementi ovviamente ripresi e poeticizzati dal romanzo di Victor Hugo!
Ma è, soprattutto, l’interpretazione fortemente tragica di Fantine, così meravigliosamente impersonata da una scarna e realistica Anne Hathaway a stringere il cuore dello spettatore. La sua interpretazione non supera la metà del film I Miserabili, ma basta un assolo per racchiudere in sé l’eccelso talento attoriale e la carica emozionale di quest’attrice, in grado di commuoversi, piangere, sospirare e cantare come un angelo al medesimo tempo! Fa soffrire quel distacco ingiusto da Cosette, il suo licenziamento, ma, soprattutto, il suo destino tragico. Un’eroina che torna poi, più in là, nel film, nel momento nel quale realtà storica e redenzione religiosa si uniscono e si confondono. Perché, forse, esiste un luogo, al di là del cielo, nel quale la giustizia e l’eguaglianza siano concetti applicati alla realtà!
Ieri notte, questo capolavoro emozionale e filmico si è aggiudicato ben 4 premi ai BAFTA AWARDS! Ha stravinto, ovviamente, la bravissima Anne Hathaway che si sta aggiudicando un riconoscimento dopo l’altro per la sua interpretazione sentita e veritiera di Fantine, ma i Miserabili si è aggiudicato anche i premi per Miglior Scenografia, Miglior Trucco e Miglior Sonoro!




























