Grande Fratello uguale Italia. Oppure è Italia uguale Grande Fratello?
L’equazione, ormai scontata, non piace agli osservatori della nostra società.
Tra questi ci sono naturalmente i registi, o “cineasti” come preferite, che porgono al centro delle loro storie la famiglia italiana.
Intervistato dal mensile di cinema Ciak, il regista è intervenuto su uno degli argomenti principali delle tavole italiane: il Grande Fratello.
E, a proposito di reality show e talent show, ha voluto dire la sua, con un buon occhio critico: “Ad Amici, ad esempio, i ragazzi in gioco hanno vero talento. I concorrenti del Grande Fratello sono invece illusi, tentano una carriera che non va quasi mai in porto”.
La proposta? Studiare Orson Welles o Woody Allen, chiusi 6 mesi dentro la “prigione di lusso”: “almeno così avrebbe un senso”.
Amici o Grande Fratello, non importa: Genitori e Figli: Agitare Bene Prima dell’Uso avrà come storia il conflitto tra un padre ed il figlio che partecipa alle selezioni per il programma Grande Fratello. Ah, i giovani d’oggi!




































