Il postino di Massimo Troisi (1994)

C’è una Maria Grazia Cucinotta di 15 anni più giovane di quella che oggi presiede la Mostra del cinema di Venezia, nel capolavoro di Massimo TroisiIl Postino”. Film magico, e non solo perché la Cucinotta divenne famosa in tutto il mondo grazie ad esso, o perché il regista e attore Troisi, per una tremenda fatalità, perse la vita solo 12 ore dopo la fine delle riprese. Tratto dal romanzo “Il postino di Neruda” dello scrittore cileno Antonio Skarmeta, il film racconta la storia di Mario Ruoppolo, pescatore disoccupato di una piccola isola nei pressi delle acque di Napoli che ha dato asilo al poeta cileno Pablo Neruda. E proprio in occasione dell’arrivo di Neruda, Mario viene assunto come postino per portare la corrispondenza all’ospite del paese. Il poeta aiuta il giovane Mario a corteggiare la bella Beatrice, e li accompagnerà fino alle nozze. Scappano le lacrime quando Neruda lascerà il piccolo paese italiano per tornare in patria.

Il postino” è un film inevitabilmente commovente, con Massimo Troisi nella migliore interpretazione della sua carriera che segue la storia, il cielo, il paese, gli amori dei protagonisti senza appesantire troppo il pedale. Da vedere e rivedere, un classico del cinema sentimentale di tutti i tempi. Premio Oscar alla colonna sonora, ma le candidature iniziali erano ben cinque.

Il postino di Massimo Troisi (1994)


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