La Città Verrà Distrutta All’Alba: genealogia del terrore

Metamorfosi di un film: da The Crazies a La Città Verrà Distrutta All’Alba. Da un regista manierista e di genere, George Romero, ad un direttore televisivo e di consumo, Breck Eisner.
Eppure, l’attesa per questo La Città Verrà Distrutta All’Alba sembra essere molto grande. Il film del 1976 passò praticamente inosservato nelle nostre sale, e solo nel tempo ha saputo riconquistarsi una nicchia di pubblico grazie all’home video.

Ma questa nuova edizione 2010, ragazzi, sembra cambiare volto in qualcosa di ancora più terrificante.
Ricordo molto bene il primo film: personaggi ipocondriaci, grandissima ambientazione di provincia americana, claustrofobia della morte, intervento delle forze armate e dei sistemi di comunicazione di massa come nella migliore tradizione del papà degli zombie.
Di terrificante, però, c’era ben poco: The Crazies sembrava un hard boiled fanta-apocalittico girato per l’ultimo dei canali televisivi via etere. A metà strada tra lo scialbore ed il particolare, il film andava appena al di sotto della sufficienza.
La Città Verrà Distrutta All’Alba che uscirà questo weekend nelle nostre sale è un horror di nome e di fatto. Ci sono maschere mostruose, nonsense della violenza, terrore per le strade.
E tanto sangue, tanta paura, tanta tensione. Un altro film, senza dubbio. Magari sarà una ciofeca, chi lo sa, aspettiamo il weekend prima di parlare.
Ma le premesse sono delle migliori: atmosfere così non si vedevano da anni, la pellicola si inserisce perfettamente nelle spanne del cinema catastrofico senza perdere i contenuti chiave del genere horror made in Usa. E voi, lo state aspettando con trepidazione?


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