Le sale cinematografiche italiane si apprestano oggi ad ospitare un film documentario che fa della poesia e dell’insolito il suo credo più evidente. Si tratta de Le Quattro Volte, film a firma di Michelangelo Frammartino presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes 2010 appena trascorso.
Le Quattro Volte ha già il vanto di essere stato premiato, ricevendo il prestigioso Europa Cinemas Label nonché un ritorno di critica davvero ottimo.
Un film insolito e poetico dicevamo, Le Quattro Volte infatti, in un mondo che viaggia a duemila all’ora, rappresenta una sospensione sul tempo e sulla frenesia.
Un villaggio rurale, un pastore, una capretta, un abete e i suoi derivati. Quattro “elementi” che indagano altrettante fasi della vita e del suo rovescio come la nascita, il presente, il futuro e appunto, la morte.
Un viaggio poetico e disincantato attraverso uno spaccato troppo spesso dimenticato dove tecnologia e velocità non attraversano ma passano in modo traslato come metafore.
Le Quattro Volte vive negli occhi di un vecchio pastore che si avvia a morire, attraverso la nascita di una capra e la vita di un albero che si riproduce generando legno e carbone. Un film particolare e audace dunque, per tutti coloro vogliano tornare alle origini del vivere vero.
Al Festival di Cannes 2010 il film di Michelangelo Frammartinoha ottenuto anche il singolare Premio Speciale della Giuria (il Palm Dog!) per la partecipazione al film del cane Vuk
Di seguito il trailer del film:






































