Esce oggi al cinema il remake di Nightmare diretto da Samuel Bayer e prodotto da Michael Bay.
Io come molti di voi andrò a vederlo nel weekend per concedere il mio personalissimo omaggio ad una delle icone horror del cinema di sempre.
Mi piace questa moda del remake, ho amato l’Halloween di Rob Zombie e il Venerdì 13 della passata stagione,
con un pizzico di nostalgia, potrò tornare al cinema a vedere un film con Freddy Krueger.
Ero ancora una bambina quando andai a vedere un Nightmare in sala, non ricordo se era il capitolo numero 5 o 6.
Era una calda sera di primavera, la locandina con Freddy Krueger la trovavo in ogni angolo della strada.
Le persone più grandi di me conoscevano bene la storia, parlavano di quell’attore o di quell’episodio, io non capivo nulla, sapevo soltanto che era Nightmare e che faceva tanta tanta paura.
Nightmare per me era la Notte Horror su Italia 1 nelle sere estive passate nella mia cameretta. I 15 minuti di film strappati al controllo di mamma che mi diceva fossi troppo piccola per vedere quelle cose.
Nightmare era scene di sangue, squartamenti, mostruosità sul piccolo schermo. Era l’infinita collezione di VHS con quel terribile volto sfigurato in copertina, con su scritto 2, 3, 4, 5, 6, 7, quanti capitoli fossero non lo sapevo davvero.
Sapevo solo che era un mostro con gli artigli brutto e cattivo che mi guardava dritto negli occhi e giocava con il sangue come io giocavo con le bolle di sapone. Nightmare era paura prodotta in serie, disgusto, vietato ai minori.
Era il motivetto “un due tre Freddy vien da te”, era quel genere di film dell’orrore che ti terrorizzavano con il pizzico di paranormale. Il mondo dei sogni, il mostro invisibile, la paura durante il sonno. Non importa quel che dicono i critici (ho letto alcune recensioni filo-accademiche in giro per il web e, mio Dio, sono stati davvero troppo cattivi!).
Freddy Krueger è lì che ci aspetta in sala, la sua ombra scorazza per le gelide stanze di ferro color tenebra, la sua voce spiffera nel mondo dell’onirico e la voglia di sangue, da parte del pubblico,è ancora tanta. E sarà soddisfatta con gli artigli più terrificanti della nostra vita!




































