Era evidente fin dalla sua uscita negli Stati Uniti, che Up, film d’animazione in 3D della Disney-Pixar, aveva gli ingredienti giusti per riscuotere lo stesso successo in Italia, e mettere d’accordo grandi e piccini.
Già, perché nel film s’incontrano due mondi troppo spesso messi (ingiustamente) in contrapposizione: quello dei “vecchi saggi” e quello dei giovani in perenne ricerca dell’avventura.
Carl, rimasto vedovo di sua moglie Ellie, con la quale condivideva la passione per l’esplorazione, comincia a ripensare al sogno che non ha mai potuto realizzare con lei: quello di raggiungere le “Cascate del Paradiso” (luogo indicato dal suo esploratore-idolo, Charles Muntz) e stabilirsi lì.
Ma, non è mai troppo tardi per realizzare un sogno! E, un giorno, avviene il secondo incontro del destino per il vecchio e malinconico Carl: Russell, il giovane boyscout, bussa alla sua porta.
L’avventura, ora, può ufficialmente cominciare! I due protagonisti, a bordo della casa di Carl appesa ai palloncini, iniziano a sorvolare terre e mari, dritti alla meta!
Altro merito del film, riconosciuto anche al 62mo Festival di Cannes, aperto per la prima volta da un cartoon, è quello di riuscire a porre l’attenzione su temi come il rapporto tra giovani e anziani, i sogni non realizzati, o l’invecchiare da soli, con leggerezza e delicatezza.




































