Once Upon A Time 2×15- Recensione. E se dietro ogni luttuoso evento della vita di Snow-White si fosse nascosto lo zampino affilato di Cora? Se la morte di sua madre ed addirittura la sua salvazione da parte di una giovane ed ancora pura Regina fossero stati stratagemmi per portare, un giorno, l’anima della dolce Biancaneve alla perdizione più assoluta, contravvenendo ai principi che la madre ha cercato di far prevalere sulla vanità della piccola Principessa? La bontà non è un passe-partout per la felicità, come del resto non lo è la crudeltà. Nonostante Snow abbia sempre agito nelle migliori intenzioni, intorno a lei la morte l’ha fatta da padrone, strappandole ciò che ella aveva di più caro. Adesso ha perso anche la cara Joanna, la tata che l’ha aiutata a superare la morte prematura della madre, uccisa dalla spietatezza di Cora. Ma se Snow davvero facesse prevalere quel lato oscuro che la rabbia riesce a tirar fuori in ognuno di noi che conseguenze ci sarebbero? Utilizzare la magia nera le restituirà forse la felicità perduta o le persone che ha perso? Interessante, dopo aver sondato il tentativo “remissivo” di Regina, esplorare il lato vendicativo di Snow-White. In fondo, chi non agirebbe con risentimento dopo aver scoperto che la sua intera vita è stata pilotata da una Regina crudele e spietata che desidera unicamente la sua rovina?
Intanto, Tremotino è in pericolo di vita e non solo… Cos’accadrebbe se Cora diventasse il signore oscuro? Sarebbe assolutamente imbattibile… E se questo fosse il suo unico scopo? Se in fondo non le importasse nulla del desiderio materno di Regina?






























