Prequel del già noto Ong Bak, questo film vuole consacrare Tony Jaa sia come miglio attore sui generis (era ora dopo Jackie Chann e Jet Li sentivamo la mancanza di nuovi eroi a mani nude), che come regista, in un cast molto ricco di buone promesse. Effetti a dire poco speciali (lui picchia duro come un fabbro e senza controfigure riesce a fare cose straordinarie) e tanta coreografia (molti animali specie elefanti, paesaggi asiatici tra i più belli), si presta a diventare un nuovo cult degli ormai dimenticati film di arti marziali.





























