Paranormal Activity: vero come la finzione

Anche voi siete rimasti terrificati dalle attività paranormali registrate di notte nel film di Oren Peli? Vi siete fatti andare a qualche brivido sulla schiena con gli occhi fissati sulla camera da letto?
Paranormal Activity, 6 milioni di euro incassati in Italia in queste prime settimane di programmazione,

propone al pubblico una verosimiglianza con la realtà paranormale attraverso la costruzione di un mockumentary, un finto documentario.
Per mettere in scena gli effetti speciali, il regista si è affidato ad un prestigiatore che ha fatto in modo che i giochi “da baraccone” diventassero effetti speciali grazie all’handycam in modalità notturna.
Oren Peli, ancora incredulo di come una creatura che è costata 15’000 dollari ne stia incassando centinaia di milioni nel mondo, ha dichiarato di essere soddisfatto di come il film venga riconosciuta come una perfetta macchina per mettere paura da parte degli spettatori che lo hanno visto in sala.
Quello che ci ha contraddistinto è che non abbiamo mai voluto spacciarlo o venderlo come un documentario ma come qualcosa che crea in maniera impeccabile l’illusione della realtà. Il successo, a mio avviso, sta nell’esecuzione del progetto e nelle performance degli attori, estremamente naturali e brillanti”.
Spettatori che, a quanto pare, sono rimasti colpiti dall’artigianalità degli effetti speciali, capaci di rendere percepibile l’esperienza raccontata al cinema come solo la forza delle immagini in movimento sa fare. “Nulla è stato creato in CGI, in computer grafica, ho solo rimosso dalle inquadrature le cose non necessarie.
A parte il finale, gli ultimi due minuti diversi, quello che vedete è esattamente quel che io ho girato in casa mia e ho montato”. Il buio di Paranormal Activity lascia intravedere orme sul pavimento, lenzuola che si muovono, porte che si chiudono.
C’è una entità demoniaca nella casa che lo spettatore, comunque, non riesce a vedere nella sua integrità. Lo stesso regista ha ammesso di non aver mai avuto alcuna idea in proposito, “l’importante far immaginare ad ognuno il proprio mostro. L’aspetto effettivo del demone non è mai stato importante per me, quello che conta davvero è il modo in cui gioca con i personaggi, un gioco crudele e senza via d’uscita”. E chissà se per Paranormal Activity 2 il demone avrà intenzione di uscire allo scoperto.
 


Galleria

  • paranormal
  • Paranormal Activity -3
  • locandina
  • Paranormal Activity 3
  • ilCastDiTheRiverInUnaFotoPromozionale

Ultimi articoli di sezione