Sembrano finiti i tempi di “Dogville” e “Manderlay” per Lars von Trier. Dopo l’ultimo coraggioso film, “Antichrist”, il regista continua sulla strada dei generi da visitare e lo fa, stavolta, con il disaster movie. Tra i generi più gettonati di questi anni, da “The day after tomorrow” a “2012” (Rolland Emmerich profeta ai 4 venti), il disaster movie si conferma come corrente narrativa simbolo del pubblico di massa di inizio millennio. Perso tra crisi mondiali, catastrofi naturali e futuro sempre più nero.
Si rimbocca le maniche e sale su questa barca allora anche
l’estroverso regista danese, che ha annunciato “
Planet Melancholia”, il suo personalissimo
disaster movie. Della storia del film per ora si sa ben poco, se non di un enorme pianeta che compare nelle orbite del nostro sistema e minaccia pericolosamente da vicino la Terra.
Sarà un mix di fantascienza, psicologia e Dogma35, disporrà di un cast internazionale (per il momento ancora ignoto) e, forse la cosa più curiosa, spenderà un budget di circa 7 milioni di euro (meno di “
Antichrist”!). Un’altra perla di
Von Trier, che forse rischia di bissare l’ondata di fischi internazionali. Per il momento non ci resta che aspettare.
