Polemiche e attesa per Videocracy – Basta apparire, il documentario sullo strapotere di Berlusconi

C’è molta attesa per l’uscita di venerdì in sala di “Videocracy – Basta apparire”, documentario firmato Erik Gandini che indaga lo stato della democrazia italiana di fronte allo strapotere dell’immagine televisiva, in particolare quella del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Distribuito dalla Fandango per una produzione svedese (chi mai lo girerebbe un documentario simile in Italia…?), “Videocracy” cerca di fare luce sul trentennale cammino del più grande magnate di tv, politica e mercato dell’Italia contemporanea. Le anteprime rivelano che il film si concentra sui gusti personali del Presidente, sugli studi della sua personalità, che poi verrebbe rispecchiata nell’universo da lui creato, Mediaset. Insomma: il mondo Mediaset, fatto di ragazze seminude, Gabibbi ed ospiti milionari, sarebbe un immenso mondo delle meraviglie immaginato da Berlusconi. La tesi è ardua, non resta che aspettare la visione del film per vedere su quali basi viene concettualizzata.

Il film, in attesa della Mostra del cinema di Venezia, è stato nei giorni passati oggetto di polemiche, specie dopo che la Rai ha deciso di censurare lo spot tv del film perché troppo critico nei confronti di Berlusconi (detto dalla Rai, poi…). Il direttore di produzione Domenico Procacci è rimasto perplesso nei confronti di questa decisione: “Come sempre abbiamo mandato i trailer all’Anica – Agis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film. Una delle motivazioni che mi ha colpito di più è quella in cui si dice che lo spot veicola un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo” perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi, ma quei dati sono statistiche ufficiali, che so, “l’Italia è al 67° posto nelle pari opportunità. Siamo in uno di quei casi in cui si è più realisti del re. Ci sono stati film assai più duri nei confronti di Berlusconi come “Viva Zapatero” o a “Il caimano”, che però hanno avuto i loro spot sulle reti Rai. E il governo era dello stesso segno di oggi. Penso che se questo film è ritenuto così esplosivo vuol dire che davvero l’Italia è cambiata”. Il film uscirà nelle sale italiane il 4 settembre in edizione limitata, conquisterà senza dubbio una buona fetta di pubblico recuperando nel mercato dell’Home Video.

( fonti: www.fandango.it , www.ansa.it , www.adnkronos.it )

httpv://www.youtube.com/watch?v=MLKFgBhCe9w


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