Pulp Fiction

Due balordi, Coniglietto e Coniglietta, stanno per compiere una rapina ad una tavola calda. Due gangster, Vincent Vega e Jules Winnfield, recuperano una valigetta contenente qualcosa di prezioso per il loro capo. Ripuliscono la macchina finita imbrattata di sangue per sbaglio, e vanno a fare uno spuntino al fast food della rapina. La sera stessa, uno dei due gangster, Vincent Vega, deve portare a cena fuori la donna del suo capo, Mia Wallace, per tenerle compagnia. Peccato però che la moglie del boss scambi l’eroina per la cocaina: va in overdose. Una iniezione di adrenalina procurata dal suo spacciatore di fiducia caverà Vincent fuori dai guai. Il suo capo per il momento non viene a sapere di nulla: è troppo impegnato a dare la caccia a Butch, pugile venduto che non ha rispettato i patti, vincendo un incontro che doveva perdere.

Palma d’oro a Cannes e Premio Oscar per la sceneggiatura a Quentin Tarantino e Roger Avary, “Pulp Fiction” sbalordì critica e pubblico con il suo modo di raccontare la violenza: che ha una forma infame, ironica, fumettosa, colorata di sangue. Il linguaggio sublime con il quale è stata scritta la sceneggiatura fa sì che tutti i personaggi stiano sullo stesso livello, senza un vero e proprio attore protagonista. Protagonista è la storia, con i suoi personaggi. Contiene un campionario di citazioni cinematografiche e para-letterarie da manicomio: ancora oggi i suoi fan si divertono vivisezionare le sequenze per rivenirne a capo.

Cast che oggi sarebbe “d’eccezione”, all’epoca erano tutti bravi attori (alcuni sul viale del tramonto) che sotto la regia di Tarantino sono tornati ad essere bravissimi: John Travolta, Samuel Jackson, Hervey Keitel, Bruce Willis, Tim Roth. Degno di nota il cameo di Christopher Walken. Da cineteca Uma Thurman nei panni della ragazzaccia dark annoiata e viziata: il suo ballo con Vincent al Jack Rabbit Slim è una delle scene più ricordate, assieme a quella del recupero della valigetta da parte dei due gangster (“al signor Marcellus Wallace non piace farsi fottere da anima alcuna tranne che dalla signora Wallace”). Film vietato in Italia ai minori di 18 anni. A suo modo, è già un classico.

 

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