Venezia 2010: Somewhere, quando dramma e tenerezza incontrano Sofia Coppola

Ci aveva commosso e convinto con Il Giardino delle Vergini Suicide, ci aveva sorpresi con Marie Antoniette e, ancora, ci aveva fatto ridere e sognare con Lost In Translation.
Ma evidentemente Sofia Coppola aveva ed ha ancora molto altro da dire e da mostrare e, questa volta, ha deciso di tornare in cabina di regia per portarci in un viaggio non troppo lontano nella vita di eccessi e solitudini di Johnny Marco.

Somewhere, questa l’ultima fatica della regista statunitense, che proprio oggi verrà presentato al 67° Festival di Venezia.
Un film che ripercorre le vicende del leggendario attore hollywoodiano residente allo Chateau Marmount.
Uomo di mondo circondato dal lusso più estremo, Johnny vive della sua sola popolarità, accerchiato esclusivamente da alcool, donne e tutti gli eccessi che la fama può offrire.
Un giorno però nella sua vita arriverà Cloe, una figlia avuta dalla sua ex moglie che non vede ormai da lunghi anni. Cloe porterà nella vita di Johnny un universo fino ad allora mai considerato dall’uomo.
Vogliosa di tenerezza e delle attenzioni di una figura paterna, Cloe condurrà in un contrasto esistenziale la vita del padre, costringendolo a mettere in discussione tutte quelle che prima erano le sue uniche priorità.
Ed in questo nuovo mondo fatto di giochi infantili, lezioni di pattinaggio ed affetto incondizionato, Johnny si renderà conto di averci solo guadagnato.
Tra i film più attesi del Festival di Venezia, abbiamo l’impressione che Somewhere, dopo Lost In Translation, saprà conquistare nuovamente critica e pubblico con molta semplicità.
 


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