Speciale: REC 2, lo sguardo sul terrore secondo Balaguerò
gennaio 5, 2010 by Redazione
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Il cinema in presa diretta torna ad occupare gli schermi, con questo horror di genere firmato dalla collaborazione Balaguerò – Plaza.
In un edificio costretto alla quarantena, di una contemporanea Barcellona, una misteriosa epidemia ha oramai infettato tutti gli abitanti, trasformandoli in zombi cannibali.
A monitorare la situazione viene chiamata una squadra speciale della Geo, inviata all’interno del condominio per valutare lo stato del virus e trovare gli eventuali superstiti, e capitanata da un dottore e dal suo personale operatore incaricato di riprendere l’operazione.
Contemporaneamente un gruppo di ragazzini, intenti a riprendersi tra di loro con una telecamera, si ritrovano casualmente nel pieno dell’irruzione delle autorità all’interno dell’edificio.
A soli due anni dallo sperimentale primogenito [REC], l’accoppiata Balaguerò – Plaza torna a proporre una personale rappresentazione del cannibalismo del genere reality, rientrando in una tematica molto cara all’horror classico.
Ma questa volta la sperimentazione va oltre, affidandosi pienamente al supporto digitale e alimentando ancora di più il senso di fagocitazione permesso dalle nuove tecnologie e da una questione che appartiene al clichè del genere horror.
In questo velato omaggio al cinema in presa diretta, lo stile e la macchina da presa giocano spaziando tra tecnologie in HD (le videocamere satelliti delle forze di polizia) e versioni a bassa definizione dei più classici videoamatori, fornendo così un linguaggio rinnovato e sperimentale ma che, allo stesso tempo, si accosta alle molteplici figure di zombie, esorcisti e giustizieri che tanto ricordano i vecchi film appartenenti al genere.
In realtà non molto è cambiato dal precedente [REC] del 2007; quel che davvero risulta innovativo, rispetto al predecessore, è l’esplicita e definitiva tematizzazione del cine-occhio che rende la macchina da presa rivelatrice di immagini celate allo sguardo umano.

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