Speciale: ventennale Muro di Berlino, cinema e film

In occasione del ventennale del Muro di Berlino, il cinema si guarda indietro per riscoprire quei film che, nel bene o nel male, hanno omaggiato la vecchia presenza del muro nella città tedesca.

Primo cineasta a collocare un suo film ai piedi del Muro di Berlino fu Billy Wilder, regista europeo espatriato in America con l’avvento del nazismo.
Nel suo film “Uno, due, tre!”, Billy Wilder esprime una presa di posizione di dissenso nei confronti delle ideologie che vengono rappresentate nel Muro di Berlino, e deride la chiusura della cultura nazista.
Altro film a tema Muro di Berlino è “Il muro della paura”, di Robert Siodmak, che affronta il tempo dello spionaggio e dei servizi segreti ai tempi della guerra fredda. “Il cielo diviso”, del regista Konrad Wolff, si concentra invece sui divari sociali che vengono a crearsi tra la Berlino Est e Ovest.
La separazione dovuta al Muro di Berlino viene raccontata attraverso gli sguardi di un’operaia e di un medico chirurgo, impossibilitati a vivere la loro storia d’amore.
Famoso anche il film “Il coniglio sono io” di Kurt Maetzig: film storico dalla forte impronta documentarista, è quello che con più forza ha introdotto il Muro di Berlino nella storia del cinema, ispirando anche un famoso film con Robin Williams, “Jakob il bugiardo”. 
 
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