Ieri sera in tv è stato trasmesso The Gift, thriller paranormale diretto da Sam Raimi.
Il regista, prima di imbattersi nella serie di Spider-Man, era stato portabandiera del genere horror americano, come del resto abbiamo visto con il recente Drag Me To Hell.
Con una ghost story vera e propria, però Sam Raimi non aveva mai avuto a che fare. E con The Gift a modo suo è riuscito ad entrare nei classici del cinema moderna.
Questa è un anti-eroe del paranormale, molto vicina a quei personaggi che nei romanzi di Stephen King soffrono dei loro stessi super-poteri e sono costretti loro malgrado ad utilizzarli per risolvere un qualche nodo della matassa.
La veggenza ed il mondo dei fantasmi in The Gift è qualcosa di pericoloso, ma ciò che ha fatto la fortuna del film in questi anni è stata la sua capacità di anticipare il filone del paranormale.
Filone che, negli anni del cinema super-computerizzato, non ha bisogno di effetti speciali e fa di questa sua pecca/eccellenza il punto di forza per mantenere in vita un genere che, non troppo tempo addietro, in molti credevamo morto.
Del resto la saga di The Ring, uscita da lì a pochi anni, ebbe molto successo, così come tutte le ghost story prodotte al cinema fino al grande caso di Paranormal Activity. Opinioni, commenti e recensioni di The Gift sono ancora oggi molto positivi, noi appassionati del genere a questo punto non resta che augurarci che Sam Raimi torni a regalarci un film del genere per deliziarci i palati.






































