The Hobbit 4D: il cinema totale di Peter Jackson

Peter Jackson continua a studiare la produzione del suo prossimo film The Hobbit, che verrà distribuito in due parti (The Hobbit I e The Hobbit II, con eventuali occhielli in stile Il Signore Degli Anelli).
Non solo: molto probabilmente si tratterà del primo film di consumo distribuito in 4D, indicando con la “quarta dimensione” il coinvolgimento potenziato di uno qualunque dei quattro sensi che non sono quello della vista.

Potremmo quindi aspettarci una nuova spazializzazione acustica del dolby surround, oppure qualche trovata che avrà a che fare con tatto, olfatto o gusto.
Del genere: seggiolino in sala che vibrano in stile Dual Shock per Playstation, stimoli ambientali come alta / bassa temperatura, emettitori di profumi artificiali per la sala.
Il cinema continua così la sua strada verso la profezia di René Barjavel, che oltre 60 anni fa scrisse un saggio, dal titolo Cinema Totale, sulle forme future del cinema, che “sarà ovunque, intorno a noi e dentro ogni nostro senso, tranne che soltanto sullo schermo della sala”.
Per The Hobbit 4D quindi si sta studiando un evento che possa in qualche modo segnare la storia del cinema moderno: un ultra-3D made in Hollywood, le premesse ci sono tutte, la vecchia formula commerciale del “veni, vidi, laudai” dovrebbe funzionare anche per The Hobbit di Peter Jackson. Costi di produzione permettendo, naturalmente.


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