Leggere un horror è di sicuro un’esperienza, vederlo realizzato però ne costituisce un’altra. Non migliore o peggiore, semplicemente è qualcosa di diverso.
Chi è diventato maestro nel corso degli anni, di adattamenti per cinema e tv di racconti horror e thriller è sicuramente Frank Darabont.
Ad essere interessante nella serie non è tanto la narrativa della storia, che può apparire scontata e uguale a molti altri racconti sul genere, quanto l’analisi della psicologia di ogni singolo personaggio che Frank Darabont cercherà di ricreare con la regia.
A tal proposito il regista ha rilasciato un’interessante intervista al sito Fear.net in cui parla dell’evoluzione di questo progetto e della decisione di parteciparvi.
Innanzitutto la prima domanda d’obbligo, è stata quella relativa alla presenza di un film a firma di Mark Fleischer, Zombieland, che appare come diretto concorrente di The Walking Dead. In fondo anche Zombieland è stato concepito come serie tv per poi approdare direttamente al cinema. Darabont risponde così:
“The Walking Dead sarà un differente animale. Per quanto io possa amare Zombieland, mi ha fatto davvero ridere a crepapelle, siamo più dalle parti de L’alba dei Morti Dementi, che è un altro film che adoro. La graphic novel di Robert Kirkman per noi è un modello da seguire ed è una grandissima opportunità per conferire un tono serio alla serie”.
La serie andrà in onda su AMC e in merito a possibili restrizioni suggerite dalla produzione, Darabont afferma che non ce ne sono e che non ce ne saranno e che anzi, il “gruppo AMC è davvero fantastico.”
Per quanto riguarda i tempi di produzione di The Walking Dead, siamo ancora in fase di casting e di pre-produzione. Tra qualche settimana verranno girati i primi sei episodi. Ancora riserbo sul cast.
Come verrà girata la serie? Il monito è uno e mette d’accordo tutti: realismo e questo coincide con un modo di fare cinema un pò alla vecchia maniera. Insomma, The Walking Dead oltre ad avere una firma che è una garanzia, avrà anche a disposizione un appeal di sicuro successo.
































