Stasera in tv alle 20’45 su Canale5 va in onda Troy, kolossal storico prodotto nel 2004 e diretto da Wolfgang Petersen. Nel cast ci sono Brad Pitt, Orland Bloom, Diane Kruger, Eric Bana e Sean Benn tra i protagonisti.
Il film fu prodotto sull’onda della ricettività che Hollywood in quegli anni aveva sul tema della guerra, fortemente in primo piano nelle agende dell’opinione pubblica grazie alla politica estera di George W. Bush.
Il personaggio di Achille, interpretato da Brad Pitt, ha un punto di vista assai pessimista sulle vicende:
chi conduce una guerra difensiva contro un’invasione barbarica è destinato a perire. La narrazione di Troy infatti si concentra su due linee tematiche: quella dell’amore, tra Paride ed Elena e Achille e Briseide, che quando viene portato via in nome della guerra risponde alle armi con le armi; e quella dell’imperialismo, che punta a conquistare le città e le regioni utili a rinforzare l’egemonia di mercato dell’Impero assediante.
E Achille, combattente in cerca di gloria, disprezza i suoi capi politici assetati di potere: bisogna combattere, la guerra è un ideale, che ci piaccia o meno. Si può condannare la guerra, ma bisogna celebrare chi la combatte. In questi termini, Troy non discosta poi tanto da una venerazione della politica estera degli Stati Uniti, un piccolo “gioiello” di studi di come Hollywood riesca a fare propaganda politica sfruttando il potere delle sue narrazioni.




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