Il cinema italiano sta senz’altro vivendo un momento di duratura primavera. Al di là dei cinepanettoni e delle risate sforzate, la commedia italiana sta sgomitando per cercare un posto d’onore nonostante la perenne invasione della cinematografia straniera.
Tutto L’Amore del Mondo racconta le peripezie di un giovane scrittore di guide turistiche, Matteo Marini (interpretato da Nicolas Vaporidis) che parte per un lungo viaggio in giro per l’Europa accompagnato da un fotografo ‘alternativo’ e dalle sue amiche.
Naturalmente non tutto andrà per il verso giusto e, dopo un furto, i quattro si ritroveranno a dover correre dal padre di Matteo che però perde i soldi al gioco.
Niente di nuovo sullo schermo. C’è anche il colpo di scena (una delle due amiche è la figlia del notaio che tiene in pugno la libreria) e la storia d’amore che sembra non nascere ma poi invece sboccia come è giusto (e doveroso) che sia. C’è tutto, insomma.
Tutto quello che può servire per fare di questa una buona pellicola per trascorrere un paio d’ore in serenità con gli amici nonché, fra qualche tempo, un ottimo home video da sfoggiare in serate casalinghe.
Tra i protagonisti il sempreverde Enrico Montesano (il notaio), il simpaticissimo Sergio Rubini (padre di Matteo) e il volto nuovo ma non troppo di Sara Tommasi, che torna sul set dopo l’esperienza cinematografica di Ultimi Della Classe.
L’ottima Sara interpreta la parte della segretaria del notaio, pettegola e svampita al punto giusto, che poi andrà in sposa all’ex genero del suo capo. Un ruolo non di primissimo piano che però garantisce il sorriso finale e che comunque le calza a pennello.
Non sarà certamente equiparabile a stelle come Sophia Loren o Monica Bellucci, oppure come Jennifer Aniston o Nicole Kidman (che lei stessa ha detto di adorare in unìintervista), ma la piccola Sara Tommasi è ancora agli inizi e ha tutta una vita davanti per scrollarsi di dosso la figura della bellona e indossare gli abiti dell’attrice a tutti gli effetti.
Siamo sicuri che i corsi di recitazione e gli stage all’Actor’s Studio di New York daranno i doverosi frutti. Magari ci scappa un film con Ozpetek.
































