Un film girato dopo l’entrata in guerra dell’Italia nella seconda guerra mondiale

Oggi giovedì 10 giugno 2010 viene ricordata l’entrata in guerra dell’Italia nel 1940, Italia in guerra al fianco della Germania nazista contro Francia e Inghilterra.
Una guerra cominciata nell’entusiasmo (“la parola d’ordine è una sola, vincere, e vinceremo!”) e terminata nelle ferite della sconfitta e della caduta del fascismo.

Un film, girato nel 1945, ricordò i traumi della guerra, ambientando all’interno delle sue lacerazioni le storie ed i personaggi dell’Italia caduta ai piedi del nemico: Roma Città Aperta di Roberto Rossellini.
Con il termine “città aperta” si fa riferimento ad una città consegnatasi alle forze nemiche, senza resistenza.
Roma Città Aperta è ambientata nel 1943-44, periodo in cui la capitale passava dalla resistenza, in seguito alla caduta del regime fascista, all’occupazione da parte del nemico.
Un sacerdote, una popolana e un ingegnere comunista perdono la vita, la loro storia serve a raccontare la realtà nel mentre del farsi della storia d’Italia.
Il film è un cult del cinema storico del dopoguerra, più morale che politico, oggi lo trovate facilmente in Dvd e su Internet.
Nel cast c’erano Aldo Fabrizi, Marcello Pagliero, Anna Magnani tra i protagonisti. Quest’ultima brava più di tutte le sue altre prestazioni.

Un film girato dopo l’entrata in guerra dell’Italia nella seconda guerra mondiale


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