S’è preso la scena dei film in concorso Werner Herzog, che nella terza giornata della Mostra internazionale del cinema di Venezia ha presentato il suo “Il Cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans”. Premessa: il film è “tratto da”, ma non ne è assolutamente un remake, “Il cattivo tenente”, capolavoro di Abel Ferrara con un Hervey Keitel in stato di grazia. Nel film di Herzog c’è la coppia Nicholas Cage – Eva Mendes, già visti affiatati “Ghost Rider”. La storia è ambientata nel periodo successivo l’uragano Katrina. Terence McDonagh è un detective della polizia di New Orleans che viene promosso a tenente dopo aver salvato un prigioniero che stava per annegare. Da lì ad un anno, il nuovo tenente si trova a combattere Big Fate, un trafficante di droga pluriomicida. Non gli saranno d’aiuto le sue dipendenze da sesso, Vicodin e cocaina.
Buona parte della critica s’è concentrata sul paragone Ferrara – Herzog, cosa giustissima, anche se l’idea di un “Cattivo tenente” modernizzato nell’America di oggi (che, a quanto pare, ha gli stessi vizi e difetti di quella di ieri) non è male. Herzog, documentarista vecchio stampo, traccia un’impronta antropologica dei bassifondi di New Orleans, dove i protagonisti si combattono e si inseguono tra i labirinti del Male. Il film è meno “religioso” di quello di Ferrara, che era prima di tutto la storia di un’espiazione dolorosa e senza uscita. La tentazione di immaginare chi altri avrebbe potuto sostituire Cage è forte. Non ci resta che aspettare l’uscita in sala nel prossimo weekend per saperne di più!




































