Ha preso il via ieri la 67° edizione del Festival del Cinema di Venezia, appuntamento annuale con i maggiori prodotti della cinematografia internazionale.
Ed anche quest’anno, per la giornata inaugurale, il famoso red carpet è stato attraversato da numerose personalità provenienti da ogni parte del mondo, chiamate in qualità di ospiti e rappresentanti della grande fabbrica dei sogni.
Al loro seguito, hanno battuto il lungo tappeto rosso del Palazzo del Cinema personalità italiane come Lino Banfi, Carlo Verdone, Gabriele Salvatores e Violante Placido.
Ma tra le presenze più autorevoli di quest’anno, Venezia ha voluto una madrina tutta speciale: la bella e giovane Isabella Ragonese, metafora perfetta di quella semplicità e purezza di cui il cinema italiano ha bisogno.
E se come figura femminile possiamo vantare una presenza tutta italiana, in qualità di Presidente di Giuria quest’anno il Festival si avvale della partecipazione a dir poco leggendaria di Quentin Tarantino.
Come sempre voglioso di sostenere e giudicare quello che oggi offre il grande schermo, il regista di Pulp Fiction e Le Iene ha dichiaratamente espresso la volontà di assistere alle proiezioni in compagnia del pubblico di Venezia, per poter così assaporare la giusta atmosfera della sala cinematografica.
“Amo far parte di una giuria, mettere sotto la lente del microscopio un film, valutando le cose buone e quelle cattive, trovarmi a discutere appassionatamente per o contro un film.
Io applico ai miei film un’analisi critica e amo farlo con gli altri, mi piace prendere il cinema seriamente. (…) Non dò insufficienze a caso. Difenderei il film di mia madre solo se fosse veramente bello.
Se un mio amico fa un buon film mi batto per lui, altrimenti non c’è niente da fare.”
Non avremmo potuto sperare in un presidente di giuria migliore del nostro amato Quentin!







































