Finalmente si sono spalancate le porte del Festival di Venezia 2010,
per dare così il via a questa tanto attesa 67° edizione che, tra le varie pellicole scelte per presenziare all’evento, ha ben pensato di dare spazio al filone pulp di Machete,
firmato da Robert Rodriguez e presentato alla kermesse fuori concorso.
Un trio che sembra aver conquistato il festival, grazie a quello stile inconfondibile, che sfiora lo splatter, di Rodriguez ed un’interpretazione che potrebbe consacrare Trejo a nuovo re del pulp contemporaneo.
Sarà una questione fisica, o forse di mimica facciale, ma in Machete non riusciremmo ad immaginare nessun’altro se non l’attuale protagonsita.
Anticipato da nuemrosi finti trailer sparsi nel precedente progetto di Grindhouse, Machete entrerà nelle sale statunitensi il prossimo 3 settembre,
portando così sul grande schermo le vicende di questo spietato ex agente federale che, vittima della corruzione e di un infimo complotto, deciderà di attuare una vendetta tutta personale che andrà solo a discapito dei suoi nemici.
Inutile dirvi la reazione della platea di Venezia di fronte alla proiezione del film: urla, risate, applausi, il tutto tra teste volanti e sangue sparso ovunque
che non manca di far notare, allo spettatore più attento, la delicata e sempre attuale questione della frontiera e dell’immigrazione messicana.
Insomma, Machete ha convinto e stupito. E chissà cosa ne pensa il Presidente, Tarantino, tra l’altro grande amico, ispiratore e collaboratore dello stesso Rodriguez.



































