Sequel del fantastico “1997: Fuga da New York”, in “2013: Fuga da Los Angeles” (sempre per la regia di John Carpenter) assistiamo al ritorno di Jena Plissken, l’antieroe nemico pubblico che stavolta in cambio del ritiro dell’ergastolo deve recuperare il Presidente degli Stati Uniti (e la sua valigetta) all’interno delle mura di Los Angeles, città che nel futuro viene adibita a carcere di massima sicurezza dove scaricare i criminali più pericolosi del mondo.
Tra le tante vicissitudini che lo aspettano dentro Los Angeles, Jena viene intrappolato da un manipolo di ribelli che lo costringono a partecipare ad uno spettacolo dove il concorrente, in caso di sconfitta, ci rimette la vita. Le regole sono semplici: pallacanestro, dieci secondi, centrare cinque canestri alternati da una parte all’altra del campo. Se sbaglia un tiro, muore. Se non raggiunge i cinque canestri, muore. Ce la farà?































