Firmato da Luciano Salce, il film “Vieni avanti cretino” (1982) viene oggi considerato uno dei capisaldi della commedia popolaresca di quel periodo. Protagonista è Pasquale Baudaffi, interpretato da un Lino Banfi in stato di grazia, che appena uscito dal carcere si sbatte a destra e a manca in cerca di opportunità di lavoro. “Vieni avanti cretino” cerca di dimostrare come il boom tecnologico ed economico dell’Italia negli anni ’60 – ’70 sia forse stato un po’ troppo “esplosivo”,
e che in un Paese dove mafia, incompetenza e povertà sociali la fanno da padrona, a poco serve portare il tutto ad un piano di civilizzazione moderna. Chiedetelo a Baudaffi, che per trovare un salario da fame s’imbatte in fiscalizzazioni burocratiche, raccomandazioni studiate a tavolino, esami di ammissione, computer e tecnologie informatiche e chi più ne ha più ne metta.































