L’ottantatreesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica accende i proiettori dal 2 al 12 settembre sotto la guida attenta di Alberto Barbera.

L’attesa è terminata e il sipario sta per alzarsi sull’ottantatreesima kermesse lagunare, pronta a trasformare ancora una volta il Lido nel fulcro della settima arte mondiale. L’edizione di quest’anno del Festival di Venezia 2026 si preannuncia estremamente profonda, con un programma che esplora senza retorica le complesse contraddizioni del nostro presente. Dalle incombenti sfide dell’intelligenza artificiale ai traumi dei conflitti globali, la selezione ufficiale punta ad affascinare e far riflettere il grande pubblico. Sotto l’esperta visione artistica di Alberto Barbera, l’intero cartellone dei film in concorso rifiuta scorciatoie rassicuranti, preferendo porsi come un audace specchio rivelatore dell’odierna società globale.
Apertura e Chiusura
L’inaugurazione ufficiale del prestigioso evento sarà affidata all’indiscussa maestria del regista britannico Danny Boyle, che presenterà in prima mondiale la sua nuova opera intitolata Ink. Questo progetto ambizioso e di forte impatto narrativo ricostruisce le intricate e controverse vicende legate all’acquisizione del quotidiano britannico The Sun da parte del magnate dell’editoria Rupert Murdoch.
Affidata a un cast internazionale di altissimo livello, che vede Guy Pearce nei panni dello spregiudicato editore e Jack O’Connell in quelli del vulcanico direttore Larry Lamb, la pellicola indaga le radici della trasformazione del giornalismo popolare, gettando uno sguardo decisamente critico sulle spietate dinamiche di potere dei media moderni. A sigillare l’intera Mostra del Cinema di Venezia al termine della cerimonia di premiazione sarà invece una commedia corale intitolata Dio ride, firmata dal cineasta toscano Giovanni Veronesi. L’ultimo atto del festival offrirà uno spettacolo imperdibile, schierando mattatori assoluti dello schermo come Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, garanzia di un finale vibrante e di assoluto intrattenimento.
I Cinque Italiani
La spietata competizione per il prestigioso Leone d’oro vedrà sfidarsi ben venti titoli internazionali di altissima levatura, tra cui spicca una solidissima e agguerrita rappresentanza di cinque opere nostrane, pronte a incantare la platea internazionale con narrazioni dense di pathos e tensione emotiva. Il ritorno indubbiamente più clamoroso è quello di Nanni Moretti con Succederà questa notte, brillante pellicola tratta da un omonimo romanzo di Eshkol Nevo e interpretata da un intenso Louis Garrel magistralmente affiancato da Jasmine Trinca. Per il celebre cineasta romano si tratta di un vero e proprio evento storico: un rientro nella gara ufficiale che colma un’assenza lunghissima, durata la bellezza di quarantacinque anni.
Ad affiancarlo nella sfida per la vetta troviamo Marco Bechis, che scava implacabilmente nei traumi della propria complessa storia personale con Ritorno a Buenos Aires, riprendendo tematiche dolorose e cruciali già esplorate nei suoi memorabili lavori precedenti. Edoardo De Angelis decide invece di trasporre sul grande schermo un potente racconto familiare con Il fuoco che ti porti dentro, regalando alla talentuosa Vanessa Scalera il complesso ruolo di una madre al contempo feroce, possessiva e tragicamente vulnerabile.
Ad alzare ulteriormente la posta in gioco del Festival di Venezia 2026 ci pensa Andrea Pallaoro con The Echo Chamber, affascinante lungometraggio nato dall’ultima preziosa sceneggiatura lasciata in eredità da Bernardo Bertolucci; un cast di caratura mondiale, guidato da fuoriclasse del calibro di Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, darà corpo a una storia torbida e stratificata fatta di ossessione e controllo. A chiudere e impreziosire la cinquina tricolore troviamo infine l’opera dalle marcate sfumature oscure di Paolo Strippoli, L’estranea, un dramma domestico fitto di segreti inconfessabili e bugie, impreziosito dalle interpretazioni di Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini.

Giuria e Leoni
Il delicato compito di valutare queste complesse visioni artistiche spetterà alla giuria internazionale del concorso, quest’anno guidata dalla carismatica presenza di Maggie Gyllenhaal in veste di presidente. L’acclamata regista e interprete hollywoodiana avrà la responsabilità di coordinare le scelte del palmarès, bilanciando anime cinematografiche profondamente diverse fra loro. L’evento lagunare, da sempre attento alla storia del cinema, non mancherà di rendere omaggio a due giganti assoluti della recitazione: i prestigiosi premi alla carriera verranno infatti tributati a George Clooney ed Ellen Burstyn, due leggende capaci di infiammare senza sforzo l’entusiasmo del tappeto rosso.
L’atmosfera celebrativa comincerà tuttavia a scaldarsi con un giorno di prezioso anticipo rispetto al consueto tabellino di marcia, grazie alla sorprendente serata di preapertura interamente dedicata allo stile inconfondibile di Tinto Brass. I cinefili più accaniti potranno ammirare su grande schermo Col cuore in gola, magnetico e folle thriller pop della fine degli anni Sessanta, presentato in una smagliante versione restaurata in risoluzione 4K.

